Nel 1947, a 18 anni,
studia a Parigi musica ed arte drammatica. Nel 1950 lancia vari progetti e
riviste culturali e di poesia: Igloo, Ferments e Griffonnage. Crea
una compagnia di teatro popolare e partecipa a tre stage di arte drammatica
organizzati dal Ministero dell’Educazione. Pubblica anche un piccolo libretto
di versi: Mélika.
Studia alla Sorbona, si iscrive al
corso di Laura in Lettere ed Etnografia, corso che interrompe quando partecipa
allo sciopero indetto contro la discriminazione degli arabi nella vita pubblica
di Algeri. In questo periodo viaggia nel Nord Europa, partecipando a corsi
liberi di etnografia in Norvegia. Collabora con le riviste Simoun e Cahiers
du Sud ed è corrispondente per Mission Française en
Nouvelle Guinée.
Nel 1950 organizza la Mission
Méditerranée 56, raccomandata dal Museo delle Arti e delle
Tradizioni popolari. La Missione si propone di studiare le tradizioni
popolari di tutto il bacino mediterraneo. Per ragioni di salute deve
abbandonare il progetto, torna a Parigi dove viene internato in ospedale. In
questo periodo incontra la musica popolare portoghese. La lettura dell’opera
del compositore e musicologo Kurt Schindler, Musica Popolare e Poesia
spagnola e portoghese, gli fa nascere questo nuovo interesse e lo spinge a
sentire la necessità di salvare “l’oro puro” delle canzoni di Trás-os-Montes.
Michel Giacometti arriva in
Portogallo sul finale del 1959 e decide di iniziare ua catalogazione
sistematica della musica regionale portoghese. I primi lavori sul territorio
vengono fatti a Trás-os-Montes e, verificando la permanenza di specificità
musicali riconosciute da Schindler nel 1931, presenta un progetto di ricerca
etnomusicologica nel nordest trasmontano all appena create Commissione di
Etnomusicologia della Fondazione Calouste Gulbenkian, che però gli nega
l’appoggio. In seguito, nel 1963, Giacometti crea gli Archivi Sonori
Portoghesi (ASP) e invita il compositore Fernando Lopes-Graça a
collaborare al suo progetto. In una lettera indirizzata al compositore, datata
13 Dicembre 1960, Giacometti gli comunica di aver “finito di fondare gli
Archivi Sonori Portoghesi e di essersi messo in contatto con organismi
culturali internazionali che hanno mostrato ben più entusiasmo della
Fondazione...”.
Gli Archivi Sonori Portoghesi sono
un mezzo strategico per lo sviluppo del piano di ricerca, che prevede la
raccolta, lo studio e la divulgazione della musica tradizionale portoghese. Tra
il 1960 ed il 1983 gli ASP pubblicano varie collezioni discografiche, per un
totale di 24 dischi; particolarmente importante la collezione di Antologia
della Musica Regionale Portoghese, consigliata dall’Istituto Internazionale
per la Documentazione e gli Studi Comparativi di Musica dell’
International Music Council.
Nel 1962 Michel Giacometti scrive il
film O Alar da Rede, girato da Manuel Ruas, prodotto dalla
RTP e, tra il 1963 ed il 1983, produce una serie di programmi radiofonici sulla
musica tradizionale portoghese e le sue funzioni per la Emissora Nacional,
Radio France, BRT, WDR, Sveriges Riskradio.
Da anche una grande importanza alla
salvaguardia della tradizione orale, iniziando nel 1965 una nuova raccolta
sistematica. Tra il 1972 ed il 1980 è nella squadra di ricercatori della
Facoltà di Lettere di Lisbona, Istituto di Geografia, integrato nel progetto
Linea di Azione di raccolta e Studio della Letteratura Popolare.
E’ autore del programma
televisivo Povo que Canta, trasmesso tra il 1970 ed il 1973,
realizzato da Alfredo Tropa e prodotto dalla RTP. Questi 37 programmi bimensili
costituiscono tutt’oggi uno dei più grandi ed importanti documentari realizzati
nell’ambito dell’etnomusicologia portoghese. La loro realizzazione fu possibile
soltanto grazie all’immenso lavoro di ricerca condotto sul territorio dallo
stesso Giacometti.
Nel 1975 dirige il Piano di Lavoro
e Cultura, Recuperare la cultura popolare portoghese, obiettivo per gli
studenti di Servizio Civile, con la collaborazione dei professori Jorge
Gaspar, Machado Guerreiro e Manuel Viegas Guerreiro. Integrato nel Servizio
Civile Studentesco, questo progetto vede l’appoggio di enti pubblici e privati,
come il Ministero della Comunicazione Totale, INATEL, FAOJ, Comuni, Giunte di
Distretto e la Fondazione Calouste Gulbenkian. La collaborazione
volontaria di giovani universitari intensifica la raccolta da nord a sud del
paese e vengono raccolti innumerevoli documenti di tradizione orale, inchieste
sulle condizioni di vita, di salute ed igiene pubblica, si raccolgono anche
formule di medicine popolari e superstizioni, musiche e attrezzi agricoli.
Nel 1975, come membro della
Commissione di Riorganizzazione della FNAI/INATEL, presenta il progetto del
“Centro di Documentazione Operaia – Contadina” (CDOC) che oltre a riformulare
la struttura esistente, proponeva una nuove filosofia di azione culturale. In
associazione con il Piano Lavoro e Cultura, tutti i materiali risultanti dalle
campagne nazionali del Servizio Civile Studentesco e tutta la documentazione
prodotta, sono portati al CDOC ed in seguito al Museo del Lavoro a Setúbal.
Nel 1981 pubblica insieme a Fernando
Lopes-Graça e attraverso il Círculo de Leitores il Cancioneiro
Popular Português, importante raccolta di canzoni e musiche strumentali
che vuole mostrare la molteplicità dei generi e delle strutture musicali nelle
loro diversità e caratteristiche regionali.
La decade degli anni 80 è marcata
dalla ricerca da parte di Giacometti di una istituzione che accogliesse tutto
il suo operato. Nel 1981 vende la sua collezione di strumenti musicali ed
oggetti etnografici al Comune di Cascais, che fonda così il museo della Musica
Portoghese. Nel 1984 vende l’archivio sonoro alla Segreteria di Stato della
Cultura. Questo archivio oggi si trova nel Museo Nazionale di Etnologia
a Lisbona.
Nel 1987 è inaugurato a Setúbal il Museo del Lavoro. Il Museo ha visto un’importante collaborazione di
Giacometti nell’elaborazione dell’esposizione “Il Lavoro fa L’Uomo”.
Nel 1991 il Museo del Lavoro, con
la sua vasta collezione di strumenti agricoli e oggetti di vita quotidiana
raccolti da Giacometti, cambia nome e si chiama Museo del Lavoro Michel
Giacometti. La riapertura è avvenuta il 18 Maggio 1995. Il suo lascito si
trova anche in altri musei, come il Museu Municipal di Ferreira do
Alentejo, o Museo della Musica Portoghese (Casa Verdades de Faria, nel Monte Estoril) e anche nel Museo Nazionale di Etnologia.
Il documentario "Polifonias -
Pace é Saluta, Michel Giacometti" è stato girato nel 1997 da Pierre-Marie
Goulet.
Nel 2004 viene pubblicato il libro
“Michel Giacometti – cammino per un museo”, in occazione di una esposizione
organizzata dal Comune di Cascais.
Nel 2005 viene realizzato in
Corsica il Festival Canzoni di Donne e Strumenti dal Mondo, un omaggio a Michel
Giacometti. Al festival hanno partecipato, tra gli altri, Amélia Muge, i Gaiteiros
de Lisboa e Mafalda Arnauth. In seno al festival viene organizzata anche
l’esposizione “Il Campo ed il Canto”, con fotografie di António Cunha e con la
proiezione di due film de Pierre-Marie Goulet.
Produzione cd,
vinili:
- Musica
tradizionale portughese - 24 discos (1960-1983)
- Antologia della Musica Regionale Portughese
- 5 discos (1960-1970)
- 16 dischi sulla musica del Portogallo
continentale
- Musica delle Azzorre e di Madeira: Antologia
della Musica Regionale Portoghese
- 1-Trás-os
Montes/Ge LDI/1960
- 2-Algarve/Ge LD 12/1963
- 3-Minho/
- 4-Alentejo/Ge LD 17/1965
- 5-Beira
Alta, Beira Baixa, Beira Litoral/Ge LD 18/1970.
- Otto Canti Trasmontani/Ge AS 101/1961
- Canti Tradizionali del Distretto de Evora
/GE AS 119/1965
- Bailli Popolari Alentejani/AS 50/1968
- Canti Religiosi Tradizionali Portoghesi
/Philipps 6499 226/1971
- Canti e Danze del Portogallo /Diapasão 25
005/1981.
