
...A partire dagli anni 70 dell’800 Lisbona vive profondi cambiamenti nell’assetto sociale (vedi post “Dalle case di Fado ai professionisti dell’entertainment”), la città è coinvolta in un radicale processo di industrializzazione. Una vasta fascia della popolazione è costituita dal proletariato industriale che, negli ultimi decenni del secolo, si fa portavoce di un generale clima di insoddisfazione per la politica del regime monarchico.
Il Fado, fu un fenomeno culturale generato e nutrito dalle classi popolari di Lisbona, molti musicisti e cantanti lavoravano nelle fabbriche o nel commercio e il loro nome spesso era accompagnato dal relativo soprannome inerente la professione.
In questo periodo Lisbona pullula di associazioni di mutuo soccorso e di associazioni culturali e ricreative. Nel 1875 viene fondato il partito socialista e nel 1883 un gruppo di operai dell’industria del tabacco crea “A voz do Operário”, un’associazione di istruzione e beneficenza che avrà molta risonanza a Lisbona e svolgerà un’intensa attività di promozione della cultura popolare...
FROM COIMBRA TO THE ALENTEJO: MUSIC, SOCIETY AND
FREEDOM IN PORTUGAL DURING THE SALAZAR REGIME
Contains Italian and English translations of socially and
politically engaged song
CONTENTS:
1) The renewal
of Coimbra Fado and the genesis of new Portuguese music
2) Music,
freedom and society: the Carnation Revolution
3) The Ancient
Origins of Colonialism
4) Grândola,
Vila Morena
5) Arthur and
Carlos Paredes: The Fado of Coimbra
6) Adriano
Correia de Oliveira
7) José (Zeca)
Afonso
8) The concept
of socially and politically engaged song
9) Song through
the centuries and its resistance to authority
10) Workers’ Fado
and its social dimension
11) Traditional
Alentejo Song
© 2025 Luisa Notarangelo
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979-12-985512-6-8
2 commenti:
Amo la musica operaia, tutto ciò che è popolare e di basso priflo mi appartiene per costituzione innata. Troppo semplice per un regime appropriarsi di ciò che da luce alla propria nazione, a meno che sia davvero e radicalmente contro di esso. Victor Jara e l'esperienza cilena insegna...e comunque è un bene che Amalia sia riuscita in qualche modo a stare in equilibrio sul regime salazarista, fascismo farsesco di uno stato troppo distante per cultura dalle brutture estremiste. Spero di tornarci prestissimo, conservo bellissimi ricordi di quel paese e delle sue enormi contraddizioni...zar
Ciao Zar...Il commento è egregio...se non fosse per quel "tutto ciò che è popolare e di basso profilo mi appartiene per costituzione innata!"...DAI...NO!!Se è cosi da domani non sei più il "pirata"...ma il MOZZO!!!...Un abbraccio Fadotoscana
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