martedì 17 giugno 2008

Straordinari artisti nel nuovo album di Mariza: Terra

Il nuovo album di Mariza, Terra, uscirà in Portogallo il 30 Giugno. E’ composto da 14 brani e conta straordinarie partecipazioni: Dominic Miller, il chitarrista di Sting, Tito Paris, Concha Buika, Chucho Valdes, Ivan Lins, Horácio `El Negro` Hernández, Ivan `Melon` Lewis, Javier Limón.
Dominic Miller, ha scritto Alma do vento e partecipa ad altri tre brani dell’album.
Tito Paris e Ivan Lins animano il brano As guitarras. In Beijo de saudade, una Morna di B.Leza, Mariza duetta con Tito Paris e, in Pequenas verdades, scritta da Javier Limón, Mariza duetta con Concha Buika. La presenza di artisti lusofoni (Brasile-Capoverde-Portogallo) renderà l’album ineguagliabile.

Tra gli autori dei brani ci sono nomi consueti nella discografia di Mariza: Florbela Espanca, Tiago Machado, Mário Pacheco, Paulo de Carvalho, Paulo Abreu Lima, Rui Veloso e Fernando Tordo.
Il brano Tasca da Mouraria, scritto da Paulo Abreu Lima e Rui Veloso, è autobiografico e racconta dell’infanzia fadista di Mariza. Da una poesia di Florbela Espanca è tratta Vozes do mar, musicata da Diogo Clemente. Paulo Carvalho ha scritto Minh`alma.
L'album contiene due inediti di celebri poeti: Fronteira, di Pedro Homem de Mello, musicato da Mário Pacheco e Recurso di David Mourão-Ferreira, musicato da Tiago Machado.
Dulcis in fundo potremo ascoltare le interpretazioni di Já me deixou, di Beatriz da Conceição (Max de Sousa) e Alfama di Amália Rodrigues (José Carlos Ary dos Santos/Alan Oulman).

lunedì 16 giugno 2008

I principali spettacoli di rivista e film di Amália Rodrigues


Post collegato: Film biografico su Amalia Rodrigues (2008)

Questo post riassume i principali spettacoli di rivista e i film di Amália dagli anni 40 al 1955.
Nel 1940 Amália fece il suo primo debutto a teatro in Ora vai tu!, una rivista che in precedenza aveva avuto come protagoniste le vedette del tempo, Herminia Silva e Ercilia Costa.
Nel ‘42 e ‘44 recitò con un ruolo secondario in Boa Nova e Rosa Cantadeira, riviste che avevano come protagonista Herminia Silva. In Rosa Cantadeira c’era il Fado do Ciúme (Fado della gelosia) , che più tardi divenne uno dei Fado più popolari di Amália.
Boa Nova e Rosa Cantadeira furono successivamente rappresentate a Rio de Janeiro (1945) ma questa volta la protagonista fu Amália; in Rosa Cantadeira interpretò per la prima volta la celebre Ai, Mouraria, scritta da Amadeu do Vale e Frederico Valério, autori dei Fado di entrambe le riviste.
Nel Maggio del 1946 debuttò Estás na Lua!; le musiche furono scritte da Valério, Raul Ferrão, João Nobre e Fernando Carvalho. Tra i Fado di questa rivista c’era il Fado Menor, un altro Fado popolare di Amália. Ercilia Costa, dopo un mese sostituì Amália, che doveva cominciare le riprese del film Capas Negras.
Nel 1946 (da Ottobre a Gennaio) andò in scena un riadattamento dell’operetta Mouraria, che nel 1926 era stata interpretata da Adelina Fernandes. F. Valério, compose nuovi Fado per Amália, tra cui Que Deus me Perdoe (poesia S.Tavares) e Sabe-se lá (S.Tavares).
Nel 1947 Amália fu la protagonista di Se Aquilo Que a Gente Sente in cui cantò “Confesso” (musica F. Valério, testo di J.Galhardo)
Nel 1955, quando ormai era la “Reina do Fado” e presentava il proprio repertorio al Café Luso e al Casinò de Estoril, interpretò il ruolo di Severa, nel riadattamento di Júlio Dantas dell’omonimo dramma del 1901.
Nel 1947, furono due film a rendere famosa Amália in tutto il Portogallo: Capas Negras e Fado, História d’Uma Cantadeira. Historia D’Uma Cantadeira, con regia di Perdigão Queiroga, è un film biografico su Amália, ma la stessa, nella biografia di Vitór Pavao dos Santos, ha affermato di non amare particolarmente il film per via del copione (di Armando Vieira Pinto) e di eventi della propria vita non rispondenti al vero.
Tra i brani del film c’è una Copla spagnola di Quiroga e León, resa celebre da Conchita Piquer, No me Quieras Tanto. I Fado sono di Frederico de Freitas e F.Valério con testi di Silva Tavares, José Galhardo e Linhares Barbosa. Tra i Fado ci sono: Ave Maria Fadista (S.Tavares), Zanguei-me Com Meu Amor (L.Barbosa), Só À Noitinha (Amadeu do Vale).
Nel film Capas Negras (i mantelli neri indossati dagli studenti e dai fadisti dell'Università di Coimbra), con regia di Armando Miranda, ci sono Fado scritti da Alberto Barbosa, José e Luís Galhardo con musiche di F.Valério, Raul Ferrão, Santos Moreira e Alberto Ribeiro. Tra i Fado ci sono: Desgarrada, Fado da Carta, Não sei porque te foste embora (J.Galhardo). In questo film compare per la prima volta Coimbra cantata da Alberto Ribeiro (successivamente resa celebre da Amalia in Francia nei concerti all'Olympia).
In generale, i film portoghesi di Amália, impostati su semplici copioni da melodramma populista, non permisero di mettere sufficientemente in risalto le sue doti di attrice drammatica.
Nel 1955 uscì un film di produzione francese con regia di Henri Verneuil, Les Amants du Tage. Fu proiettato nelle sale di Parigi, Londra e Lisbona. Nel film c'erano tre pietre miliari di Amália: Barco Negro, Solidão (che Dulce Pontes canta con il titolo Canção do Mar) e il tema di Foi Deus. Questi brani, in particolare Barco Negro, ebbero un successo incredibile in Francia, portando Amália sul palco dell’Olympia e aprendole la strada a una prestigiosa carriera internazionale.

Una curiosità per i fan: Amália interpretò due canzoni che Silvana Mangano cantò nel film del 1951 Anna, El Negro Zumbón e Sempre Sempre Amor (Non dimenticar-T’ho voluto bene), con adattamento in portoghese di David Mourão Ferreira.
Il divertente mambo Negro Zumbón si può trovare solo nel cd spagnolo “Cancionero de melodias populares en la España de los 50” (Blue Moon, 1995).
Per approfondire: Vítor Pavão dos Santos (2006), Amália Rodrigues. Cavallo di Ferro, Roma.

Testi di alcune canzoni popolari di Amália (negli anni 50):
Coimbra (testo José Galhardo, musica Raul Ferrão)

Coimbra do Choupal
Ainda és capital
Do amor em Portugal
Ainda!
Coimbra
Onde uma vez
Com lágrimas, se fez
A história dessa Inês
Tão linda!
Combra das canções
Tão meigas
Que nos pões
Os nossos corações
A nu !
Coimbra dos doutores
Para nós, os teus cantores,
A Fonte dos Amores
Ės tu !

Coimbra é uma lição
De sonho e tradição
O lente é uma canção
E a lua a Faculdade…
O livro é uma mulher
Só passa quem souber…
E aprende-se a dizer: Saudade!

Ai, Mouraria (testo Amadeu do Vale, musica Frederico Valério)

Ai, Mouraria, da velha rua da Palma
Onde eu um dia
Deixei presa a minha alma…
Por ter passado mesmo ao meu lado certo fadista
De côr morena, boca pequena, olhar trocista

Ai, Mouraria, do homem do meu encanto
Que me mentia mas que eu adorava tanto…
Amor que o vento como um lamento levou consigo
Mas que ainda agora e a toda hora trago comigo…

Ai, Mouraria, dos rouxinois nos beirais
Dos vestidos côr de rosa, dos pregões tradicionais…
Ai, Mouraria, das procissões a passar,
Da Severa, a voz saudosa na guitarra a soluçar!


Foi Deus, musica e testo Alberto Janes, 1952 (nel disco live “No Café Luso” del 1955, edito nel 1976 e in Abbey Road del 1952)

Não sei
Não sabe ninguem
Por que canto o Fado
Neste tom magoado
De dor e de pranto…
Neste tormento
Todo sofrimento
E eu sinto que a alma
Ca dentro se acalma
Nos versos que canto…
Foi Deus
Que deu luz aos olhos
Perfume as rosas
Deu oiro ao sol
E prata ao luar…
Foi Deus
Que nos pos no peito
Um rosario de penas
Que vou desfiando
E choro a cantar…
Que pos estrelas no céu
E fez o espaco sem fim
Deu luto as andorinhas
Ai! E deu-me esta voz a mim!

martedì 10 giugno 2008

ANTÒNIO CHAINHO: la guitarra portuguesa esplora il jazz e la musica brasiliana


Post collegato: Carlos Paredes


António Chainho è il chitarrista che a partire dalla fine degli anni Novanta ha fatto conoscere al mondo le potenzialità armoniche della guitarra portuguesa. E' il capostipite della nuova generazione di chitarristi, tra cui l'eccezionale Custódio Castelo, che sperimentano originali percorsi musicali.
Chainho, virtuoso tocadór, ha portato avanti la missione che Carlos Paredes ha lasciato incompiuta, a causa delle sue precarie condizioni di salute: esplorare l’uso della guitarra nell’ambito di differenti generi musicali.
Nel 1990, Paredes ci ha lasciato l’eredità di questa missione, “Dialogues”, l’album registrato con il bassista jazz Charlie Haden. Nel 2003, Chainho gli ha reso omaggio con “Ao Vivo No CCB”, un album che merita di essere inserito nella storia del Fado portoghese.
Prima di parlare di questo album, è d’obbligo fare un excursus musicale su questo artista.
Chainho nasce nell’Alentejo nel 1938, comincia a suonare grazie alle lezioni del padre, chitarrista amatoriale e si forma essenzialmente da autodidatta. Negli anni Sessanta fa il suo debutto nelle Case di Fado, A Severa, O Faia, O Folclore, accompagnando fadisti celebri come Maria Teresa de Noronha, Lucília do Carmo, Carlos do Carmo, Francisco José, Tony de Matos, António Mourão, Frei Hermano da Câmara, Hermínia Silva, Alfredo Marceneiro e Manuel de Almeida.
Il suo conjunto di chitarre composto da José Luís Nobre Costa (guitarra), Raúl Silva e José Maria Nóbrega (chitarra classica) diventa celebre per i recital trasmessi in diretta dall’Emittente Radiofonica Nazionale Portoghese nel programma “Fados e Guitarradas”.
Alla fine degli anni Sessanta registra il suo primo LP “Solos de Chaínho”, edito da Rapsódia, una casa discografica oggi scomparsa. Nel 1979 suona nell’album “Fura Fura” di José Afonso e nel 1983, partecipa alla registrazione dell’album “Fado Bailado” di Rão Kyao.
Gli anni Ottanta lo vedono protagonista di diversi concerti da solista e accanto ad esponenti di spicco di altri generi musicali: Paco de Lucia, Gal Costa, Fáfá de Belém, Maria Dolores Pradera. In questi anni esce l'album solista “Guitarra Portuguesa”, composto in gran parte da brani di sua composizione (Gaivotas ao Anoitecer, Madrugada no Bairro, Jesus).

Nel 1995 esce un album con nuove composizioni come Sentir em Português, tutte accompagnate dalla “London Philharmonic Orchestra”.
Nel 1998 è la volta di “A Guitarra e Outras Mulheres”, un disco che vende più di ventimila copie. L’album raccoglie brani di Chainho e standard del Fado interpretati da importanti voci (Teresa Salgueiro, Marta Dias, Filipa Pais, Ana Sofia Varela, Elba Ramalo, Nina Miranda) e prestigiosi musicisti americani (Bruce Swedien, Greg Cohen, Peter Scherer).

Nel 2000 esce “Lisboa-Rio”, un album frutto della collaborazione con Celso Fonseca e Jaques Morelenbaum, arrangiatori delle musiche di Caetano Veloso. L’album raccoglie classici della musica brasiliana; la guitarra si rivela uno strumento che riesce a creare un accompagnamento molto particolare in questo genere. “A Conversa das Comadres”, è un assolo scritto da Chainho, che ricorda lo Choro brasiliano e dimostra l’eccezionale gamma armonica che una guitarra può coprire.
A questo punto le potenzialità della guitarra e il suo esecutore hanno superato i confini del Portogallo la loro fama ha raggiunto il Brasile, gli Stati Uniti, l’Inghilterra, il Giappone e l’Italia.
Nel 2003 Chainho registra l’album che rappresenta il frutto di questo suo ricco percorso musicale, “Ao Vivo no CCB”, un concerto live al Centro Culturale di Belém. L’album vede la partecipazione di due fidati compagni di viaggio, Fernando Alvim (chitarrista e arrangiatore delle musiche di Carlos Paredes) e Rão Kyao (flauti). Chainho, invita nell’ensamble due chitarristi brasiliani residenti in Portogallo, Eduardo Miranda e Tuniko Goulart. Alla voce c'è Marta Dias, un’artista proveniente dal jazz, con una duttilità vocale e interpretativa adatta alle poliedriche composizioni di Chainho.
L’album rivisita alcuni brani precedenti, «Fadinho Simples», «Gaivotas Ao Anoitecer» e «Guitarra sem Fronteiras», «A Conversa Das Comadres» e «Improviso em Mi Menor» e introduce nuove composizioni, «Fado Tão Bom», «Fado Preto», «Fado Calha Bem», «Fado Alegre Do Alentejo» e «Encontrei um Fadista». Ancora una volta la guitarra portuguesa si conferma uno strumento dalle poliedriche potenzialità, capace di padroneggiare vari domini musicali, il jazz, il soul, la musica brasiliana e africana, senza mai dimenticare il suo primo amore, il Fado.